Nel panorama industriale europeo, sempre più orientato verso modelli produttivi sostenibili e trasparenti, il marchio EU Ecolabel si conferma come uno dei principali strumenti di garanzia ambientale riconosciuti dall’Unione Europea.
Introdotto nel 1992 dalla Commissione Europea, questo marchio volontario di qualità ecologica identifica prodotti e servizi che rispettano rigorosi criteri ambientali lungo l’intero ciclo di vita, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento finale.
Si tratta di un’etichetta di “Tipo I” ai sensi della norma ISO 14024, basata su criteri multipli e verificata da organismi terzi indipendenti.
EU Ecolabel ed ecodesign: un quadro complementare ma distinto
Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/1781, noto come Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR), l’Unione Europea ha avviato un percorso di armonizzazione verso prodotti più sostenibili e circolari. Tuttavia, è importante sottolineare che le categorie dei detergenti e dei prodotti chimici, settori di grande rilevanza industriale, non rientrano nella prima fase di attuazione dell’ESPR.
Secondo il primo Working Plan 2025–2030 pubblicato dalla Commissione Europea:
- Detergenti: le norme esistenti sono già oggetto di revisione all’interno del Regolamento Detergenti, e pertanto questa categoria non è stata inclusa tra le priorità iniziali dell’ESPR. Il loro possibile inserimento sarà valutato nella revisione di metà piano prevista per il 2028 o, eventualmente, nella seconda fase del piano (2030).
- Prodotti chimici: anch’essi esclusi dalla prima lista di categorie soggette ai nuovi requisiti di ecodesign, saranno oggetto di uno studio preparatorio (preparatory study) mirato a determinare se e in che modo includerli in futuri aggiornamenti del quadro normativo.
Ciò significa che, pur non essendo soggetti immediatamente ai nuovi obblighi di ecodesign, i produttori di detergenti e prodotti chimici devono comunque prepararsi a un’evoluzione normativa graduale, in linea con le politiche di sostenibilità e circolarità promosse dal Green Deal europeo.
Perché l’EU Ecolabel resta strategico per il settore chimico
In questo contesto di transizione regolatoria, l’EU Ecolabel rappresenta una leva competitiva e proattiva per le imprese del settore chimico e dei detergenti.
Oltre a garantire conformità ambientale, la certificazione consente di consolidare la reputazione aziendale e di anticipare le future richieste normative.
L’adozione dell’EU Ecolabel permette alle aziende di:
- Dimostrare conformità e credibilità ambientale: attestando il rispetto di criteri tecnici rigorosi validati a livello europeo.
- Accedere a nuovi mercati e appalti pubblici: grazie al riconoscimento formale nei programmi di Green Public Procurement (GPP).
- Ridurre impatti e costi operativi: promuovendo un approccio di efficienza lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.
- Allinearsi alle politiche europee: posizionandosi in modo competitivo in vista dei futuri aggiornamenti dell’ESPR e del quadro legislativo per la chimica sostenibile.
Il processo di certificazione EU Ecolabel
Il percorso di ottenimento della certificazione prevede una procedura strutturata:
- Analisi preliminare del gruppo di prodotto e dei criteri applicabili, disponibili nel portale ECAT.
- Gap analysis ambientale per individuare le aree di miglioramento e adeguamento tecnico.
- Preparazione del dossier tecnico comprendente documentazione di sicurezza, test di laboratorio e dichiarazioni dei fornitori.
- Presentazione della domanda all’autorità competente nazionale.
- Follow-up periodico per garantire la conformità ai criteri aggiornati.
Requisiti principali per detergenti e prodotti chimici
Tra gli aspetti più significativi richiesti dal marchio EU Ecolabel rientrano:
- la limitazione di sostanze pericolose e di composti ad alto impatto tossicologico;
- la riduzione delle emissioni di COV e metalli pesanti;
- l’efficienza energetica e idrica nei processi produttivi;
- l’uso di imballaggi riciclabili o provenienti da materiale riciclato;
- la tracciabilità documentale lungo l’intera catena di fornitura.
L’elenco completo e aggiornato dei criteri tecnici è disponibile sul portale ufficiale EU Ecolabel Criteria.
Un percorso di valore per la transizione sostenibile
Anche se detergenti e prodotti chimici non rientrano nella prima ondata di applicazione dell’ESPR, l’adozione dell’EU Ecolabel rappresenta un passo strategico di allineamento anticipato.
Le aziende che scelgono di certificarsi oggi costruiscono una solida base di sostenibilità, trasparenza e competitività, che faciliterà la transizione verso i futuri requisiti europei di ecodesign e chimica verde.
Per un approfondimento dedicato al percorso di certificazione e alle strategie per anticipare le evoluzioni normative nel settore industriale e chimico, è possibile consultare l’articolo di Chimica HTS:
Ecolabel UE e industria chimica: la sostenibilità come vantaggio competitivo per il mercato italiano.

